venerdì 19 dicembre 2014

Istituto di vigilanza "Aquila":Attivata nei suoi confront la Procedura di Raffreddamento e di conciliazione ai sensi della Legge 146/90

Per la mancata corresponsione della tredicesima mensilità e per non avere corrisposto a oggi la retribuzione del mese di novembre, e pubblichiamo la lettera che il Titolare dell'Istituto di vigilanza "Aquila" Sig. Tommaso Di Nardo, ha inviato a questa Organizzazione Sindacale e ai dipendenti, in data 9 maggio 2014 che non commentiamo affatto avendo di meglio da fare.

Il Segretario Nazionale UNAL Francesco Pellegrino



Sciopero del 20 agosto 2014 all'istituto di vigilanza "Aquila" di Campobasso

giovedì 20 novembre 2014

All' Istituto dì Vigilanza Privata Sipro Via di Salone 137 00131 Roma

e.p.c. Sedi Sipro
L'Aquila
Napoli
Firenze
Milano


Nonostante le innumerevoli richieste di vostre giustificazioni e segnalazioni agli enti
preposti ad oggi avete nuovamente mancato la cadenza retributiva sembrerebbe prevista
per il giorno 17 Novembre 2014 dove avevate preso l'impegno di retribuire al vostro
personale il 50 % dello stipendio del mese di Ottobre 2014.
Questa Segreteria Provinciale di Roma del Sindacato UNAL contesta la vostra
inadempienza alla retribuzione dei dovuti stipendi e al vostro mancato preavviso di tale
ritardo e chiede vostre giustificazioni e la dovuta retribuzione entro le 24 ore.
Distinti saluti

Il Segretario Provinciale UNAL Roma
Lorenzo Guzzi

martedì 30 settembre 2014

Rischio disoccupazione per il cambio delle Guardie Giurate all’ Abruzzo Energia.

 http://www.primadanoi.it/
La Federalpol, istituto privato vincitore dell’appalto di vigilanza per la sede di Gissi dell’Abruzzo Energia, si è rifiutato di assorbire il personale che lavorava sul sito.
Otto persone rimarranno disoccupate», è l’ allarme della Ugl.
«Dopo vari incontri» si legge in una nota del sindacato «il titolare ha rifiutato di assumere le 8 unità che a questo punto rimarranno disoccupate proprio sotto Natale, nonostante il prefetto, la direzione provinciale del Lavoro di Chieti, e la questura abbiano invitato l’istituto Federalpol alla riassunzione degli stessi come previsto dal contratto nazionale».
Il servizio di Vigilanza dello stabilimento, secondo il nuovo contratto, deve passare dall’istituto Aquila alla Federalpol.
Ma c’è il problema di questi otto lavoratori. Il lungo lavoro di contrattazione iniziato il 26 novembre scorso, non ha avuto ancora un riscontro positivo.
L’assorbimento del personale era stato discusso già in una riunione tra direzione provinciale del Lavoro e le aziende (uscente ed entrante).
Ma quell’incontro ebbe esito negativo, per le aziende e quindi per i lavoratori.
Il 17 dicembre la direzione ha convocato un’altra riunione alla presenza del prefetto, della questura e dei rappresentanti di alcune sigle sindacali.
Assente, invece, la Federalpol che ha giustificato la propria assenza via fax. In quell’occasione la direzione ha determinato, «secondo quanto disciplinato dalla legge 153/2008, che tutte le guardie giurate, compresi gli addetti al servizio di portierato che svolgono i servizi all’interno dello stabilimento Abruzzo Energia transitano nell’organico lavorativo ed occupazionale della subentrante Federalpol conservando gli identici inquadramenti professionali e contratti di assunzione».
Precisando inoltre che «agli addetti al servizio di portierato verrà applicato il contratto Commercio terziario e non il Multiservizi, al fine di non creare tra il lavoratori dipendenti della Federalpol disparità e parzialità che certamente procurerebbero riflessi negativi nell’organizzazione e nell’ambiente lavorativo».
La Federlapol a tutt’oggi, dice il sindacato, non ha attivato alcuna procedura per l’assunzione di questo personale utilizzato dall’istituto di vigilanza uscente, Aquila.
E così che il sindacato dei lavoratori non ci sta e passa al contrattacco chiedendo «la sospensione immediata dell’istituto vincitore e la verifica dello stesso, verifica che ci permetta di capire se l’azienda applica il contratto nazionale e ha le caratteristiche per svolgere regolarmente l’attività di Vigilanza».

martedì 12 agosto 2014

Il furto va a vuoto: spari contro il vigilante

 “Ecco perchè a nostro parere, sugli allarmi gli Istituti di vigilanza devono essere obbligati con un apposita normativa, ad inviare DUE guardie giurate”
Paura alla Spedizioni Sda di via Salara, la guardia giurata: non hanno trovato soldi e hanno esploso tre colpi. Le immagini delle telecamere al vaglio dei carabinieri
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