Con l'adesione di alcune guardie giurate, e già il Segretario Regionale, Antonio Di Blasio ha inviato agli enti preposti degli esposti, in quanto sembrerebbe che in questo Istituto di vigilanza i diritti dei lavoratori non vengano rispettati come è previsto.
mercoledì 14 agosto 2013
venerdì 12 luglio 2013
SICUREZZA: IL QUESTORE DI CHIETI HA INCONTRATO GLI ISTITUTI VIGILANZA, QUANDO INCONTRERA' I SINDACATI ?
11/07/2013 CRONACA. CHIETI. Il Questore della provincia di Chieti, Filippo Barboso, ha incontrato questa mattina i responsabili degli Istituti di vigilanza Ivri, Aquila e Scortitalia, societa' che curano anche i servizi di trasporto valori. Nel corso della riunione, sono stati approfonditi i compiti di sicurezza rivestita dagli istituti di Vigilanza Privata nonche' l'importanza di una costante collaborazione volta alla prioritaria finalita' di prevenzione di fattispecie delittuose. Nell'occasione e' emersa l'unanime volonta' di incentivare le occasioni di scambio informativo e sono state proposte le linee operative strategiche per il miglioramento degli standard di sicurezza anche in favore degli operatori impiegati nel delicato servizio di trasporto valori. Gli incontri, ritenuti utilissimi, saranno ripetuti nel prossimo futuro.
mercoledì 3 luglio 2013
CORTE COSTITUZIONALE: ART. 19, L. B) STATUTO LAVORATORI E' INCOSTITUZIONALE !
"Illegittimo articolo 19 su rappresentanza"
E' finita l'era in cui la triplice e i padroni decidevano sulla pelle dei lavoratori chi dovevano essere i rappresentanti sindacali, e cioè solo i loro adepti.
AGENPARL) - Roma, 03 lug - La Corte costituzionale, nell’odierna camera di consiglio, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 19, 1° c. lett. b) della legge 20 maggio 1970, n. 300 (c.d. “Statuto dei lavoratori”) nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda. Lo fa sapere in una nota Palazzo dell Consulta.
lunedì 6 maggio 2013
L'AQUILA, ANCHE I VIGILANTES HANNO PAURA ''NON SAPPIAMO SE RIENTREREMO A CASA''
L'INTERVISTA: ''LA CITTA' E' CAMBIATA E NOI SIAMO FORMATI POCO E MALE''
di Marianna Galeota
L'AQUILA - “Fa paura andare a lavorare e non sapere se si rientrerà a casa. L’Aquila è cambiata molto dopo il terremoto. Non siamo tranquilli e non abbiamo una formazione che ci consenta di sentirci sicuri”.
A parlare è Franco Galeota, vigilantes aquilano da oltre dieci anni e coordinatore regionale dell’Associazione nazionale guardie giurate italiane (Angi).
Il suo lavoro inizia quando quello di tutti gli altri termina, quando la città si spegne e diventa deserta, una città che Galeota definisce “non più sicura e alla mercé di criminali di ogni tipo”.
Turni di 8 ore, mentre il mondo dorme, con una pistola nella tasca e mai una distrazione o un cedimento: occhi sempre vigili e riflessi pronti per intervenire in qualsiasi emergenza, perché il vigilantes deve innanzitutto “prevenire il reato”.
Un lavoro difficile, quello delle guardie giurate, soprattutto negli ultimi anni, cioè da quando il terremoto ha consacrato L’Aquila a terra di nessuno.
“La città è davvero irriconoscibile - spiega il vigilantes - faccio questo mestiere da 10 anni e l’ho vista cambiare davvero tanto. Lavorare adesso è molto più complicato, non ci si sente mai tranquilli. C’è un aumento esponenziale di furti, non solo in zona rossa, ma anche fuori. Rapine e omicidi sono diventati all’ordine del giorno”.
Una descrizione, quella del vigilantes, che stride fortemente con le ultime dichiarazioni del questore dell’Aquila Giovanni Pinto che, invece, nei giorni scorsi ha rassicurato la popolazione, affermando che “la sensazione di insicurezza della gente non è in realtà basata su dati oggettivi”.
Eppure, a sentirsi insicuri non sono solo i cittadini, ma anche quelli che lavorano ogni giorno nella sicurezza e fanno i conti con quello che succede per la strada, spesso con una preparazione non sufficiente per affrontare il grado di rischio.
“Abbiamo un regolare porto d’armi e, come le forze dell’ordine, abbiamo fatto un giuramento allo Stato, ma non siamo preparati ad affrontare le difficoltà del nostro lavoro - denuncia Galeota - Facciamo un corso video di 5 ore, nel quale il comandante ci spiega come piantonare una banca, come fare un servizio a un portavalori o usare un’arma e poi veniamo buttati per strada. Per questo, spesso siamo presi di mira dai criminali, molto più delle forze dell’ordine”.
Un turno in solitudine, quello del vigilantes, rischioso perché non c’è nessuno che gli copra le spalle.
“Giriamo quasi sempre da soli e, se succede qualcosa e proviamo a chiedere aiuto, magari l’altra volante in quel momento si trova dall’altra parte della città - prosegue - i malviventi girano spesso in coppia o anche in quattro o cinque persone. Noi da soli cosa possiamo fare?”.
I vigilantes chiedono "più tutela" e che il ministero dell’interno li riconosca come “pubblici ufficiali”, provvedendo a una preparazione adeguata che li addestri a stare sulla strada, come succede già in molti Paesi europei.
“In Francia, Olanda, Lussemburgo e Germania per esempio - conclude Galeota - le guardie giurate fanno corsi di aggiornamento e di difesa con le forze dell’ordine che gli insegnano anche come usare un’arma. Noi siamo degli autodidatti e quindi molto più esposti ai pericoli”.
venerdì 15 marzo 2013
La uiltucs aveva richiesto la collaborazione degli altri sindacati...noi l'avevamo data !
Leggi la dichiarazione della>>>uiltucs web.pdf
Ma purtroppo a discapito dei lavoratori, non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalla uiltucs. Ecco il testo della nostra email inviata in data 28 febbraio 2013 alla Segreteria Nazionale della uiltucs:
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mercoledì 13 marzo 2013
Revocato la sciopero all'Istituto di vigilanza "Aquila"
Codesta Organizzazione Sindacale, preso atto che l’istituto di
vigilanza privata “Aquila” ha corrisposto la retribuzione del mese di gennaio
c.a.. ai propri dipendenti, REVOCA lo sciopero indetto per il giorno 22
c.m., riservandosi di proclamare un nuovo stato di agitazione, nel caso la
retribuzione del mese di febbraio non sarà corrisposta entro e non oltre il
giorno 25 c.m.
lunedì 11 marzo 2013
SCIOPERO ALL'ISTITUTO DI VIGILANZA "AQUILA" DELLE SEDI DI PESCARA E L'AQUILA PER VENERDI' 22 MARZO 2013
A CAUSA DEL MANCATO PAGAMENTO DELLA RETRIBUZIONE DEL MESE DI GENNAIO 2013, LE SEGRETERIE PROVINCIALE E NAZIONALE DELL' UNAL VIGILANZA PRIVATA.
HANNO PROCLAMATO LO SCIOPERO AZIENDALE CHE SI TERRA' DALLE ORE 06,00 DEL 22 MARZO 2013 ALLE ORE 06,00 DEL 23 MARZO 2013.
mercoledì 6 marzo 2013
Attivata la Procedura di Raffreddamento e Conciliazione, nei confronti dell'Istituto di vigilanza "AQUILA" con sede legale a Ortona (CH)
A firma del Segretario Generale, in quanto ad oggi, non ha retribuito gli stipendi di gennaio ai propri dipendenti.
E se entro tre giorni cosi come previsto dalla normativa sugli scioperi, la società "AQUILA" non salderà le spettanze di gennaio, codesta O.S. proclamerà lo sciopero per le sedi di Pescara e L'Aquila.
La Segreteria Provinciale UNAL di Pescara
martedì 5 marzo 2013
Cisl S.p.A. cosi si tutelano i lavoratori !
di Stefano Sansonetti
Il sindacato di Bonanni fa soldi
con l’informatica, le assicurazioni,
i viaggi e la pubblicità. E tra soci spuntano
finanziarie lussemburghesi, fiduciarie,
colossi bancari esteri e una società messicana
i viaggi e la pubblicità. E tra soci spuntano
finanziarie lussemburghesi, fiduciarie,
colossi bancari esteri e una società messicana
Il tutto mentre nel paese ci sono 3 milioni di disoccupati e 2,8 mln di precari
LEGGI TUTTO>>>http://www.lanotiziagiornale.it/cisl-spa/
venerdì 1 marzo 2013
GUARDIE GIURATE DISSOCIATEVI DALL'ACCORDO "BIDONE" PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELLA VIGILANZA PRIVATA.
22 Gennaio 2013 ipotesi di accordo vigilanza privata non ci concede nessun miglioramento, non ci rispetta
inoltre ci toglie.
Di migliorativo ? non c'e'' nulla
Cosa stiamo facendo ?
tutti ci lamentiamo e attendiamo sperando sulla non applicazione dell’ Ipotesi di contratto.
Vi proponiamo di contestare e dissociarvi dall’ ipotesi di contratto.
Come? In allegato modello.....
SCARICA LO STAMPATO PER LA>>>Dissociazione da rinnovo CCNL 2.pdf
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