mercoledì 11 luglio 2012
martedì 21 febbraio 2012
«Guardie giurate: stipendi pagati in ritardo e mancanza di trasparenza»
Il sindacato Unal rinnova le critiche contro la società di vigilanza Aquila
Il sindacato punta l’indice contro la Prefettura, la Questura di Pescara, l’ispettorato del Lavoro, da tempo informate sulla situazione ma immobili. «L’ennesimo comunicato è stato protocollato il 3/2/2012», dice il sindacato.
Il sindacato punta l’indice contro la Prefettura, la Questura di Pescara, l’ispettorato del Lavoro, da tempo informate sulla situazione ma immobili. «L’ennesimo comunicato è stato protocollato il 3/2/2012», dice il sindacato.
Alla base del malcontento, lamenta il segretario provinciale Antonio Di Blasio, ci sarebbero «i costanti ritardi (10 giorni) nelle retribuzioni, il mancato pagamento per una parte di lavoratori dei contributi destinati al fondo di previdenza complementare del settore di appartenenza (contributi non versati dal 2007 ad oggi), assenza di trasparenza ed imparzialità nell’assegnazione di turni e servizi dei lavoratori, arretrati di pagamento relativi alla pausa mensa mai goduta e retribuita solo da gennaio 2011. Il mancato rilascio insieme al cedolino paga della ricevuta attestante il mandato di pagamento».
La denuncia di Di Blasio va avanti da tempo tanto che la società di vigilanza Aquila intervenne chiarendo che «quel sindacato non era firmatario del Contratto collettivo di lavoro di categoria, né tanto meno del Cip, pertanto L’Aquila srl non era tenuta a trattarvi».
Anche l’Ugl prese le distanze da quanto dichiarato da Di Blasio.«Gli stipendi vengono erogati in maniera costante una volta al mese», spiegava Fabio Urbini, «non essendo definita dal C.C.N.L. una data specifica; non ci risulta che l’istituto sia negligente sul versamento dei contributi relativi alla previdenza complementare; il piano ferie viene concordato regolarmente e annualmente con le organizzazioni sindacali firmatarie di contratto e che sono riconosciute e presenti all’interno del settore della Vigilanza Privata; le turnazioni di servizio vengono effettuate in maniera regolare secondo quelli che sono i parametri che l’istituto utilizza e in base alle richieste che i clienti stessi fanno, e comunque in nessun modo la gestione operativa può essere intralciata dalle O.S. che per ovvi motivi ne devono restare al di fuori».
Nel frattempo sono passati mesi ma la posizione dell’Unal è immutata nonostante le polemiche del passato.
mercoledì 9 novembre 2011
Ortona:speronato e assaltato furgone portavalori
10 uomini in passamontagna sono scesi dal mezzo e hanno circondato il portavalori,sono riusciti a disarmare le tre guardie giurate e rubare il denaro che avevano a bordo.
Sulla statale 16 sono stati istituiti diversi posti di blocco,occupati nelle ricerche sia i carabinieri di Ortona che di Chieti.
lunedì 31 ottobre 2011
Aquila Vigilanza, la polemica sulle «discriminazioni» continua. Parlano Filcams e Fisascat
L’AQUILA. La polemica «sulle presunte discriminazioni verso lavoratori e sindacati dell’ Aquila Vigilanza, società di vigilanza privata», denunciate giorni fa dal segretario provinciale dell’Unal, Antonio Di Balsioli, non si placa.
| La parola passa a Filcams Cgil e Fisascat Cisl che si accodano alla denuncia di Di Blasio. «Anche le segreterie scriventi», dicono Sergio Aliprandi della Filcams ed Ernesto Magnifico per la Fisascat, «hanno fatto una segnalazione con tutte le motivazioni, al prefetto e al questore di Chieti che, con nostro rammarico, non ci hanno mai convocato. Ci sono moltissime altre questioni che abbiamo cercato di risolvere nei tanti incontri avuti con l’amministratore dell’istituto, Tommaso di Nardo, che ha preso di volta in volta impegni rispetto alla soluzione di problematiche ma che sono stati puntualmente disattesi». I due esponenti oltre alle problematiche già lamentate da Di Blasio (i ritardi di 10 giorni nelle retribuzioni, il mancato pagamento per una parte di lavoratori dei contributi destinati al fondo di previdenza complementare del settore di appartenenza (contributi non versati dal 2007 ad oggi), l’ assenza di trasparenza ed imparzialità nell’assegnazione di turni e servizi dei lavoratori e tanto altro) puntano i riflettori «sulla discriminazione nell’ assegnazione dei turni di lavoro». «Il settore della vigilanza», dicono, «si contraddistingue per il costante lavoro notturno e non si capisce perché ci sono lavoratori che svolgono gran parte dei servizi notturni e altri che fanno comodamente il 5 + 2 (orario giornaliero per 5 giorni e 2 giorni di riposo). Confermiamo che, con una circolare interna il comandante stesso ha comunicato che non avrebbe consegnato la divisa mimetica prima di giugno 2012 tant’è che questa estate molti sono stati costretti a fare piantonamenti con pantaloni e divise in lana». Quello che però lascia interdetti i rappresentanti delle due sigle è il modo con cui la società stessa abbia liquidato le dichiarazioni di Di Blasio: «non siamo tenuti a trattare con quel sindacato (Ugl)». «L’amministratore», rincarano Aliprandi e Magnifico, «spieghi perché, con una società parallela “Aquila Vigilanza Molise” con cui opera anche in Abruzzo, applica nei contratti di lavoro coi propri dipendenti il contratto collettivo nazionale Unci (unione nazionale cooperative italiane) firmato, guarda caso, da sigle sindacali autonome. Se davvero nulla si vuole avere a che fare con gli autonomi spieghi perché poi utilizza i loro contratti collettivi?» 29/10/2011 11.17 |
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PESCARA: VERTENZA ISTITUTO DI VIGILANZA "AQUILA" ANCHE LA FILCAMS C.G.I.L. E LA FISASCAT C.I.S.L. A FIANCO DELL'UNAL PER SMENTIRE L'UGL
Questo il contenuto di una lettera di protesta che il sindacato UNAL Vigilanza privata indirizza, ancora una volta, al questore e prefetto di Pescara, chiedendo un intervento immediato.
mercoledì 26 ottobre 2011
Pescara, guardie giurate discriminate? Di Blasio: «mancano le uniformi»
PESCARA. L’Unal (unione nazionale autonoma lavoro) dice basta alle discriminazioni verso lavoratori e sindacati dell’ Aquila Vigilanza, società di vigilanza privata.
giovedì 29 settembre 2011
L'AQUILA CALCIO, L'IMPRENDITORE DI NARDO (titolare dell'istituto di vigilanza "Aquila" di Ortona (CH) INTERESSATO A ENTRARE
E intanto le guardie giurate dipendenti del suo istituto di vigilanza, hanno percepito lo stipendio di agosto il 4 ottobre.
L’AQUILA - Non solo cordate romane o napoletane sono interessate all’Aquila Calcio.
Da alcuni giorni, infatti, il presidente rossoblù, Elio Gizzi, ha aperto una trattativa per l’ingresso nel club rossoblù come socio con Tommaso Di Nardo, imprenditore che a Ortona (Chieti) gestisce l’“Istituto di Vigilanza Aquila Srl”, azienda che garantisce la sicurezza in ambito pubblico e privato.
Di Nardo è conosciuto nel campo calcistico per essere stato presidente dell’Ortona Calcio che conquistò la serie D nel quinquennio 1995-2000. Negli anni passati fu avvicinato anche dal Pescara dall’allora presidente biancazzurro Dante Paterna.
Il possibile nuovo arrivo in seno al sodalizio di via Ulisse Nurzia è stato accostato anche alla Virtus Lanciano, con cui ebbe un incontro interlocutorio su una possibile cessione di quote della società rossonera. Ma poi non se ne fece nulla.
Tornando all’Aquila Calcio, pare che il presidente rossoblù abbia già avuto due incontri con Di Nardo e che le due parti non siano poi così distanti. Sarebbe quindi davvero possibile l’ingresso in società dell’imprenditore ortonese. (red)
fonte: http://www.abruzzoweb.it/
fonte: http://www.abruzzoweb.it/
sabato 17 settembre 2011
mercoledì 31 agosto 2011
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DELL'UNAL VIGILANZA PRIVATA DI PESCARA, PRESENTA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO DELLA VIGILANZA PER LA PROVINCIA DI PESCARA.
PESCARA 31/08/2011
IN DATA ODIERNA IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI PESCARA, HA PRESENTATO PRESSO GLI UFFICI DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO, LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO ( C.I.P.) DELLA VIGILANZA PRIVATA PER LA PROVINCIA DI PESCARA. SI RICORDA ALLE GUARDIE GIURATE DELLA PROVINCIA CHE IL SUDDETTO C.I.P. E' SCADUTO NEL GIUGNO DEL 2008 E' AD OGGI NON E' STATO POSSIBILE SAPERE QUANDO LE ALTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, FIRMATARIE DEL PRECEDENTE CONTRATTO SI ATTIVERANNO PER PROPORRE IL RINNOVO, ALLE SOCIETA' DI VIGILANZA DELLA PROVINCIA,.
QUINDI CONSIDERATO CHE LE GUARDIE GIURATE DELLA PROVINCIA DI PESCARA, NON POSSONO PIU' ATTENDERE IL RINNOVO CHE E' RIMASTO FERMO A TRE ANNI FA', LA SEGRETERIA PROVINCIALE, HA PRESENTATO UNA PROPRIA PROPOSTA DI RINNOVO PER CONSENTIRE AI LAVORATORI DELLA VIGILANZA DI OTTENERE DEI BENEFICI E DEI DIRITTI CHE FINO AD OGGI SONO STATI LORO NEGATI, A CAUSA DEL PERSISTENTE IMMOBILISMO DI CHI DOVEVA PROVVEDERE AL RINNOVO DEL C.I.P. DELLA VIGILANZA PRIVATA.
IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI PESCARA ANTONIO DI BLASIO
mercoledì 3 agosto 2011
Estorsione, denunciata titolare istituto vigilanza privata
FARINDOLA (PESCARA) - Una donna 45enne di Farindola, legale rappresentante di un istituto di vigilanza privata che opera nel comprensorio vestino, e' stata interdetta dall'esercizio dell'attivita' imprenditoriale. La misura e' stata emessa dal Gip nel Tribunale di Pescara sulla scorta delle risultanze investigative dei carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro, sul conto dell'imprenditrice, indagata per estorsione continuata e falsita' materiale commessa dal privato.
La donna e' stata denunciata da due guardie particolari giurate che hanno lavorato per lei e che sarebbero state costrette a svolgere le proprie mansioni con retribuzioni forfettarie inferiori alle condizioni contrattuali, talvolta usando la propria autovettura e senza l'arma in dotazione, dietro esplicita minaccia di licenziamento. La donna avrebbe anche falsificato i turni di servizio quindicinali relativi all'attivita' dei propri dipendenti (e trasmessi alla Questura di Pescara) per dimostrare lo svolgimento dei servizi di vigilanza e mantenere, quindi, i requisiti previsti per questo settore. Ma di fatto si trattava di servizi mai eseguiti o svolti da altri collaboratori della donna privi di qualsiasi titolo abilitativo, talvolta suoi parenti - riferiscono i carabinieri. In un caso avrebbe attestato la presenza sul lavoro di un dipendente che era in vacanza
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